Petrolio: tornati nella fase di stallo?


Rieccoci a parlare di una materia prima fondamentale per la nostra economia, ovvero il petrolio. Dopo alcune settimane di rialzi per questo bene, sembra che qualcosa si sia nuovamente fermato e noi andremo a scoprire cosa non funziona ancora.  Andremo ad analizzare la situazione sia da un punto di vista analitico e sia da un punto di vista grafico.

Punto di vista analitico sul petrolio

Da un punto di vista analitico, analizziamo il dato macroeconomico uscito nella serata di ieri, che ha evidenziato una scorta in eccesso di questo bene (questo ha dato il colpo di grazia al petrolio dopo che la FED ha deciso di non alzare i tassi) e ovviamente ha provocato (in parte) un ribasso dei prezzi. Abbiamo anche un altro punto di vista analitico che possiamo analizzare, e lo riporteremo attraverso le parole di un giornalista di Bloomberg Gary Shilling:

La produzione mondiale di greggio continua ad aumentare grazie soprattutto all’incremento delle estrazioni negli Stati Uniti. Una situazione destinata a protrarsi nel tempo.

Ovviamente questo è un campanello d’allarme, perchè se aumenta la produzione (e perciò l’offerta) ma non aumenta di pari passo la domanda, ci potremo ritrovare con un prezzo del greggio molto più basso del previsto.

Da un punto di vista del COT invece possiamo vedere come la situazione rispetto a qualche mese fa sia migliorata, sembra che i grandi investitori tornino ad avere fiducia sul petrolio. Infatti possiamo notare come il Cot Index sia passato da novembre ad oggi dallo 0% al 26%. Numeri che al momento non sono assolutamente da sottovalutare, vista la fase di stallo che sta attraversando questo bene.

Da un punto di vista grafico

Da un punto di vista grafico invece, il greggio sembra essere tornato in una fase di lateralità andando a stoppare una possibile ripartenza rialzista. Ma andiamo ad analizzare tutto nel dettaglio.

Come possiamo notare dal grafico riportato qui sotto, il prezzo ha cominciato a rimbalzare sul supporto a 49,30$ e sulla resistenza a 54,02$. Le medie mobili di breve, medio e lungo periodo al momento sono tutte e tre molto piatte e stessa cosa ci viene detto sia dall’indicatore dell’RSI e sia dal MACD, il quale al momento si trova appena al di sopra dello 0.

Una cosa che al momento ci lascia ancora speranzosi per una possibile ripartenza di un trend rialzista è la trendline di breve periodo che si è venuta a formare il 2 febbraio, e che potrebbe dopo un ulteriore ritracciamento del prezzo far ripartire il petrolio.

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