Ricevuta per prestazione occasionale tra privati

Non tutti lo sanno, ma per le prestazioni occasionali tra privati è possibile emettere una ricevuta, senza aver nessun tipo di rapporto contrattuale e pur essendo entrambi senza Partita Iva.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Quando si emette una ricevuta per prestazione occasionale

Questo tipo di ricevuta si emette se si è un privato cittadino che svolge una particolare mansione professionale, per questioni lavorative o semplicemente per hobby e un altro privato privo di Partita Iva richiede occasionalmente una prestazione.

Facendo un esempio pratico: il Sig. Rossi lavora come cassiere in un supermercato, ma se la cava molto bene con i computer, tanto che un suo conoscente, Il Sig. Bianchi, gli chiede di riparargli il pc, ovviamente dietro compenso. Il Sig. Rossi potrà effettuare questa prestazione ed emettere un documento per il compenso così ottenuto.

A questo punto bisogna vedere concretamente come redigere questa Ricevuta.

Il contenuto della ricevuta

La ricevuta per prestazione occasionale verso privati deve contenere:

  • I dati di chi emette la ricevuta, cioè di chi effettua la prestazione occasionale (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale);
  • I dati del destinatario della ricevuta, cioè chi pagherà il compenso per la prestazione occasionale (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale);
  • Numero progressivo della ricevuta;
  • Descrizione della prestazione eseguita;
  • Totale della prestazione;
  • Luogo e data.

In ogni caso su internet si possono trovare moltissimi fac simile di questa ricevuta.

Ricevuta per prestazione occasionale

La tassazione

Alle ricevute tra privati per prestazioni occasionali non è applicabile né l’Iva, in forza dell’art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972, né la ritenuta d’acconto, in quanto il privato senza Partita Iva non può essere un sostituto d’imposta.

Per chiarimenti sulla ritenuta d’acconto e per capire meglio cos’è e come funziona, consiglio di leggere il nostro articolo “Le Novità sulla Ritenuta d’Acconto“.

Alle ricevute di importi superiori a 77,47 euro è necessario applicare una marca da bollo da 2,00 euro, che si può acquistare in qualsiasi tabaccheria.

L’importo totale delle prestazioni occasionali tra privati, deve essere inserito dal soggetto nella sezione “altri redditi” del 730 o del Modello Unico, in sede di dichiarazione dei redditi.

I limiti

Bisogna tenere conto del fatto che si tratta di prestazioni occasionali, quindi non possono essere fatte troppe ricevute ad un solo soggetto, perché potrebbe indicare la presenza di una prestazione lavorativa abituale non regolarizzata da un contratto, quindi in nero.

Inoltre vi è un limite annuo di 5.000,00 euro per prestazioni occasionali, per evitare di creare delle vere e proprie attività sommerse.

Se avete dubbi o volete ulteriori chiarimenti sulla ricevuta per prestazione occasionale non esitate a contattarmi all’indirizzo email: patrizia@forextradingpratico.com

22 Comments

Interessante ! Si é coperti da qualche tipo di assicurazione con questo contratto lato esecutore del lavoro? Il richiedente del lavoro occasionale é coperto? Se si che tipo di assicurazione ho?

grazie

Buongiorno Lorenzo,

La risposta della Dottoressa è la seguente: “No, Con la prestazione occasionale non ha nessun tipo di copertura perché non è iscritto all’inail. Per avere copertura assicurativa e contributi pagati bisogna aprire partita iva!”

Buongiorno,
ho spulciato molti siti ma una cosa non mi è chiara:
essendo disoccupata devo comunque compilare una dichiarazione dei redditi se svolgo alcune collaborazioni occasionali? Il modello unico mi sembra abbastanza complesso per i comuni mortali, ci sono servizi gratuiti che possano aiutarmi a compilarlo (visto che non posso permettermi un commercialista)? La ritenuta che dovrò pagare io (in caso di collaborazione tra privati) quando e come dovrò versarla?
La ringrazio per tutte le informazioni che mi darà.
Angela

Buongiorno,

Se le collaborazioni non superano i 5000€ all’anno non c’è obbligo di fare la dichiarazione dei redditi. In caso contrario dal 2015 è previsto il 730 senza sostituto di imposta, perciò si può compilare anche se si è disoccupati senza dover fare il modello UNICO. È possibile compilarsi da soli il modello sul sito dell’agenzia delle entrate richiedendo il pin (vedere mio articolo al riguardo) evitando così spese per un commercialista. Se non se la sente di compilarlo da sola, può chiedere ai sindacati che sono quelli che prendono meno come parcella (in teoria) anche se obbligano al tesseramento, oppure ad un caf.

Buongiorno,
articolo molto chiaro ed interessante.
Vorrei sapere se questo tipo di ricevuta va bene anche quando il committente è un privato cittadino straniero residente all’estero (esempio lezioni online per uno studente di uno stato estero) e se anche in questo caso è necessaria la marca da bollo per le cifre superiori a 77.47 €.
Grazie

Buongiorno,

Innanzi tutto la ringrazio per aver letto il mio articolo, sono felice che le sia stato utile. Si può emettere una ricevuta anche per un cittadino estero, senza ritenuta d’accordo in quanto privato e in quanto non residente nel territorio italiano. Se supera il limite stabilito dovrà mettere la marca da bollo e mandarla via raccomandata al cliente, in quanto deve possedere la copia originale. Le consiglio di tenerne una copia scannerizzata con la marca da bollo applicata e di conservare la ricevuta della raccomandata. Come precisato nell’articolo se rimarrà al di sotto del limite annuo di legge non dovrà dichiarare il reddito nel suo 730, in caso contrario, invece, dovrà inserirla nella dichiarazione dei redditi. Spero di esserle stata utile, se ha ancora dei dubbi mi contatti!

Buongiorno Guido,

sono un fisioterapista che lavora con contratto a tempo indeterminato presso una struttura privata e potrei dover fare una ricevuta a un privato per delle terapie.

Vale quanto detto per il cassiere del supermercato in esempio o visto che il tipo di prestazione è identico alla professione del lavoro dipendente cambia qualche cosa?

Grazie in anticipo per la collaborazione e complimenti per la chiarezza, è l’unico riferimento che ho trovato che parla di rapporti fra privati mentre la maggioranza fa riferimento al regime della ritenuta d’acconto.

Buongiorno Roberto,

Volevo solo sapere se sta rivolgendo la sua domanda al sig. Guido oppure alla nostra commercialista. Se fosse alla nostra commercialista, quale sarebbe la domanda?

Cordiali saluti

Buongiorno Luca,
scusi ma ho sbagliato nome nel precedente messaggio che era indirizzato alla commercialista.
La domanda era se la ricevuta può essere utilizzata anche se la prestazione effettuata al privato è la stessa di quella effettuata sul posto di lavoro. L’esempio utilizzato per la spiegazione iniziale utilizzava un cassiere di supermercato che fa consulenza informatica. Nel mio caso un fisioterapista fornisce prestazione fisioterapica.

Grazie ancora

Buongiorno,
chiedo scusa per averLa fatta attendere per la risposta.
La prestazione occasionale può riguardare senza dubbio anche la stessa attività svolta come lavoratore dipendente.
Dato che Lei possiede già un reddito da lavoro dipendente le consiglio, comunque, di portare le ricevute che emetterà per le prestazioni occasionali, al Suo commercialista per la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Se avesse ancora dei dubbi non esiti a contattarmi all’indirizzo e-mail: luca@forextradingpratico.com

Cordiali saluti

Dott.sa Patrizia Saderi

Salve e grazie del post molto ben fatto.
Volevo introdurre un paio di domande.
La prima è: questo prestazione ha restrizioni categoriche?
Sono stato “assunto” con questa modalità per fare da guardiano notturno; e mi chiedevo anche: come si svolge un controllo delle autorità in questo tipo di prestazionale occasionale.

Buongiorno,
innanzitutto la ringrazio per aver letto con interesse il nostro articolo. Risponderò subito alle sue domande.
Per quanto riguarda la prima domanda, le posso dire che un'”assunzione” fatta con questa modalità di sicuro non è lecita. Infatti nell’articolo è specificato: “Bisogna tenere conto del fatto che si tratta di prestazioni occasionali, quindi non possono essere fatte troppe ricevute ad un solo soggetto, perché potrebbe indicare la presenza di una prestazione lavorativa abituale non regolarizzata da un contratto, quindi in nero.” Inoltre vi è il limite dei 5.000,00 € annui, oltre il quale non si può più parlare di prestazione occasionale.
Per quanto riguarda, invece, la sua domanda sui controlli, questi possono essere effettuati a campione o semplicemente se durante il suo turno passa la guardia di finanza o l’ispettorato del lavoro e le domanda che tipo di lavoro svolge, per chi e che tipo di contratto possiede. Se mai arrivasse un controllo e Lei specificasse che sta facendo una prestazione occasionale, le chiederebbero le ricevute che ha emesso per vedere se ha superato i 5.000,00 € annui e poi verificherebbero se ha compiuto prestazioni sempre per lo stesso soggetto, per vedere se si tratta di un lavoro dipendente mascherato.
Spero di essere stata chiara ed esaustiva.
Se avesse altri dubbi non esiti a contattarmi.

Cordiali saluti
Dott.sa Patrizia Saderi

Forti sospetti che non fosse lecito li avevo ;(
Ma è molto interessante capire le
modalità di controllo, quindi vorrei porre altre domande.
Aggiungo al mio background che il lavoro in questione è stagionale e sotto pagato, quindi ben lontano dal raggiungere i 5.000 €.
Purtroppo se ne hai bisogno; a me come ad altri miei colleghi ci è toccato sottostare a questa pagliacciata anche se rivelataci dopo “l’assunzione”.
Ora tralasciando l’ eventuale opzione di denuciarlo noi in primis; la domanda che mi pongo è come fa lui a sfangarla?
Da quello che credo di aver capito questa ricevuta è postuma la lavoro stesso, e prima non si viene segnati da nessuna parte.
Quindi un finanziere dovrà sempre basarsi su ricevute segnate in precedenza, che il destinatario si ben guarderà da consegnare tutte.
Perciò l’ispettore del lavoro potrebbe chiedere a un privato che lavora da 2 anni di fornirgli le ricevute, al che il destinatario potrà consegnare fatture risultanti 2 giorni.

Ovviamente intimando un lavoratore che necessità per forza di lavorare.

Mi scuso se queste domande sono scontate, ma sono decisamente un neofita nel mondo lavorativo.
Grazie.

Buongiorno,

di solito l’ispettorato del lavoro non va dai privati cittadini a chiedere le ricevute fatte. L’unico modo per poterlo “scoprire” è fare un’improvvisata nel locale e chiedere i contratti di assunzione dei camerieri (cosa che potrebbe fare anche la guardia di finanza). Quando arriva l’ispettorato di solito prende separatamente uno ad uno i lavoratori e chiede con che modalità lavorano. Dopo di che dovrà essere il titolare a dimostrare che eravate in ordine tramite le ricevute da prestazione occasionale. O ha un commercialista davvero bravo che riesce a dimostrare che è da pochissimo che lavorate per lui o se viene fuori tutto il problema, gli verrà applicata una sanzione decisamente salta, dato che verrano recuperati tutti i contributi mancati.
Spero di essere stata esaustiva e chiara.
Se avesse altri dubbi non esiti a contattarmi.

Buona giornata.
Dott.sa Patrizia Saderi

Buongiorno, grazie mille per le chiare informazioni contenute nell’articolo e nelle risposte ai commenti.
Mi rimane un solo dubbio. Nel caso di ricevuta per prestazione occasionale verso un cliente estero come si tratta il tema della valuta estera/tasso di cambio?
Ad esempio, supponendo di svolgere una prestazione occasionale per un compenso concordato di 1000USD cosa si deve indicare nella ricevuta? 1000USD oppure l’importo in Euro effettivamente accreditato sul conto oppure i 1000USD convertiti con un tasso di uno specifico giorno?
E nella successiva dichiarazione dei redditi? Essendo questa espressa in Euro immagino l’importo effettivamente accreditato, me lo può confermare?

Grazie mille in anticipo per l’attenzione

Buongiorno,
la prestazione occasionale svolta per un soggetto residente all’estero ha la stessa regolamentazione di quella effettuata per qualunque soggetto italiano, perciò possiede stesse caratteristiche, stessi limiti e va dichiarata allo stesso modo. Io consiglio di emettere la ricevuta direttamente in € specificando in una nota a pie di pagina che è stato utilizzato il cambio $/€ del giorno di emissione della ricevuta. Solitamente chi emette il documento utilizza la propria valuta.
Spero di esserle stata utile, non esiti a contattarmi se ha ulteriori dubbi.
Cordiali saluti.
Dott.sa Patrizia Saderi

Ho trovato in giro fac simile di contratti per le prestazioni occasionali in cui una delle due parti è un’azienda. Se invece volessi stipulare un contratto per prestazioni in cui entrambe le parti sono soggetti privati ?
Inoltre, questo contratto, ha valenza dal punto di vista giuridico nel caso di controparte insolvente?
Grazie

Buongiorno,

Innanzi tutto la ringrazio per aver letto l’articolo.

Secondo la legge possono essere considerati lavoratori occasionali “coloro che si impegnano a svolgere un’opera o un lavoro in proprio, dietro pagamento di un corrispettivo, senza che vi sia nessuna forma di coordinazione o di subordinazione con il committente”. Vista la definizione di legge non esiste un CONTRATTO in forma scritta per la prestazione occasionale, tanto meno se entrambe le parti sono soggetti privati. Solitamente il rapporto si basa su di un accordo orale fra le parti, proprio perchè (come da definizione di legge) non ci deve essere nessun vincolo continuativo e nessuna subordinazione con il committente.
Dato che si tratta di una prestazione esentasse (se non si superano i 30 giorni lavorativi e i 5.000,00€ di compenso) il legislatore non ha previsto una vera e propria “tutela” sugli insoluti. Posso suggerirLe di fare una piccola scrittura privata firmata dalle parti, in cui Lei si impegna a fornire la prestazione e il Suo committente si impegna a pagare l’importo pattuito; oppure di compilare una sorta di “proposta di parcella” con la firma del committente per accetazione. In ogni caso non so dirLe quanto questi escamotage siano effettivamente tutelanti dal punto di vista legale.

Se intende approfondire l’argomento di tutela sugli insoluti, Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato.
Spero di esserLe stata utile, nonostante la risposta incompleta alle Sue domande. Se avesse ulteriori dubbi di carattere tributario, fiscale o contabile, non esiti a contattarmi.

Cordiali salui.

Dott.sa Patrizia Saderi

Salve,
Vorrei far una domanda alla Dottoressa Patrizia.
Per l’anno 2018 uno dei requisiti per la cittadinanza italiana è aver un reddito minimo di 8,500.00€ io invece ho un reddito di 7,300.00€.

Per far reddito posso far una ricevuta senza P. iva a un privato senza P.iva ?
faccio un’esempio: se imbianco l’immobile di un privato senza P.IVA posso fare io una ricevuta senza P.IVA di 800.00€? mi rispondo se fosse possibile fare questa ricevuta di 800.00€ come devo procedere per allegare 800.00€ di ricevuta sul mio reddito?
aspetto la sua risposta. Grazie

buongiorno, sono una fisioterapista, ho chiuso la partita iva 2 anni fa, ora ho fatto riabilitazione a una signora e non so se posso fare una ricevuta come prestazione occasionale. il totale è 1200 euro

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