Manca poco al Game Over della Grecia?

Oggi andremo ad analizzare se la Grecia si trova molto vicina al game over oppure no in questa battaglia con l’eurogruppo, ma tutto questo lo faremo attraverso cinque punti fondamentali che ogni investitore deve conoscere. Qui di seguito vi mostreremo quali sono.

Il tempo non è mai troppo per la Grecia

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem dichiarava la scorsa settimana che la Grecia ha bisogno di una proroga del programma di salvataggio che termina il 28 febbraio, in modo che i parlamenti nazionali approvino la proroga.

La Grecia ha bisogno di tale estensione per evitare l’esaurimento dei soldi che servono per i programmi sociali, soprattutto in considerazione dei piani del governo per riuscire a soddisfare i propri obiettivi fiscali e aumentare la spesa pubblica. Tuttavia, la coalizione guidata Tsipras ha sottolineato che non accetterà una proroga ai termini di salvataggio in corso ed ha invece chiesto un prestito ponte per dare alla Grecia più tempo per rinegoziare un accordo.

La nazione ellenica e i suoi creditori hanno iniziato i colloqui venerdì scorso, per cercare di stabilire un terreno comune prima della riunione di ieri (che non ha avuto al momento un buon esito). Il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ha dichiarato nel fine settimana che crede che Atene raggiungerà un accordo anche all’ultimo minuto, perciò venerdì potremmo aspettarci di tutto.

Prestito ponte o estensione salvataggio

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto la scorsa settimana che la Grecia deve chiedere l’estensione salvataggio o dimostrare che le condizioni previste per tale programma possono essere attuate entro la fine del mese. Nel frattempo, Varoufakis ha detto che il governo è disposto ad accettare circa il 70% delle misure previste dal contratto di salvataggio esistente, quindi è l’ultimo 30% che sono per la negoziazione.

Le posizioni prese dai due capi di stato principali

La Merkel ha detto dopo l’incontro con Tsipras al vertice UE di Giovedi a Bruxelles che un compromesso è possibile, ma ha ribadito la sua linea dura che la Grecia ha bisogno di mantenere le sue promesse e di attenersi alle condizioni di salvataggio.

Nel frattempo, Tsipras sembrava ottimista dopo l’incontro, dicendo:

Non dobbiamo coprire l’intera distanza, ma abbiamo coperto un ruolo importante che ha dimostrato che l’Unione europea è un campo di conflitti e compromessi

Timori sulla liquidità

L’incertezza sul futuro della Grecia nella zona euro ha colpito anche le banche del paese. In una decisione che è entrata in vigore Mercoledì scorso, la BCE all’inizio di questo mese ha detto che non avrebbe più accettato il debito pubblico greco attraverso l’acquisto di bond.

Tuttavia, le banche possono ancora prendere in prestito denaro (molto più costoso) attraverso la ELA. Mercoledì scorso la BCE ha aumentato la quantità dei finanziamenti verso le banche greche che possono ottenere attraverso la ELA 5 miliardi di euro (5,7 miliardi dollari).

Paura di una Grexit

La battaglia sul programma di salvataggio della Grecia ha portato dei nuovi timori su una ipotetica uscita dello stato ellenico dall’eurogruppo. Se il paese ed i suoi creditori non raggiungono un accordo su un prestito ponte, un’estensione del programma corrente o un qualche tipo di ristrutturazione del debito, la Grecia rischia un default e un arrivederci dall’unione valutaria.

Fonte: MarketWatch

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