Grecia: arriva il progetto di riforme tanto atteso

La situazione Grecia, si sa, è piuttosto critica. Abbiamo già parlato della terra della classicità in numerosi articoli, spiegando come in un primo momento le riforme chieste dall’Unione Europea non fossero arrivate nella data prevista (trovate tutte le informazioni nell’articolo: “La Grecia ha chiesto un giorno in più“), e come poi all’arrivo del piano esso fosse stato ritenuto inadeguato ( ne avevamo parlato nell’articolo: “Ancora un no per la Grecia da parte dell’Unione Europea“ecco il link).

Una nuova lista di riforme arriva dalla Grecia

Ieri, il due aprile, è arrivato all’Euro Working Group il nuovo piano di riforme. A quanto riferiscono i diretti interessati, questo piano è molto più dettagliato di quelli che l’hanno preceduto. Esso prevede, come ha fatto sapere il Financial Times, che ha avuto l’esclusiva, interventi per un totale di sei miliardi di euro.

I ricavi

Dove si troveranno tutti quei soldi? Visto la situazione socio-economica, la domanda pare legittima, ma il documento (di ben 26 pagine!) cerca di essere esauriente su questo punto: i ricavi maggiori proverranno dalla lotta contro l’evasione e la corruzione.

Secondo fonti ufficiali, 875 milioni di euro proverranno dal “rafforzamento delle attività di audit su una lista di trasferimenti bancari e soggetti offshore”, il che significa in breve che verranno controllati con più attenzione gli introiti dei cittadini per evitare la fuga di capitali all’estero e per il reperimento dei capitali già fuggiti. Non è dato sapere se sarà previsto uno “scudo fiscale” per i penitenti.

Altri 600 milioni proverranno invece da una lotta all’evasione fiscale, in particolare grazie ad un sistema già sperimentato in varie nazioni, tra cui Slovacchia, Taiwan e Portogallo. In pratica, ogni scontrino in possesso di un consumatore avrà anche la funzione di biglietto della lotteria: in questo modo la lotta all’evasione sarà garantita dagli stessi consumatori, che avranno ottime ragioni per domandare gli scontrini fiscali.

Queste misure, secondo il governo Greco, saranno in grado di rendere disponibili i finanziamenti europei, che a loro volta permetteranno al paese di far fronte ai suoi obblighi a breve termine. La Grecia si considera infatti “un fiero membro” della comunità Europea, ribadendo quindi il suo desiderio di far parte dell’unione.

Non solo lati positivi

Secondo il Financial Times, però, il documento greco non affronta molti dei punti più cari ai creditori, come il grado di liberalizzazione del mercato del lavoro o una proposta di revisione del sistema pensionistico. Paradossalmente, sono previste tra le spese voci quali il reintegro della tredicesima per le pensioni più basse (scelta che peserà 600 milioni) e un graduale innalzamento del salario minimo garantito.

Si è inoltre sospesa la clausola “zero deficit”, fermando quindi ulteriori tagli alle pensioni degli ex dipendenti statali per un totale di 326 milioni di euro da aggiungere alle spese.

Cosa ne pensi? Pensi che la Commissione Europea accetterà il piano Grecia o chiederà ulteriori modifiche?

FONTE: Ansa

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