GBP/NZD e la sua storia nel forex

Rieccoci con il nostro appuntamento settimanale che tratta ogni settimana una coppia di valute nel forex. La scorsa settimana vi abbiamo parlato di GBP/CAD, oggi invece parleremo di GBP/NZD.

Organizziamo sempre questa rubrica in 4 semplici passi:

  1. L’inizio delle contrattazioni nel mercato del forex
  2. I maggiori massimi e minimi della moneta presa in considerazione
  3. Cosa dice il COT
  4. Analisi forex di breve periodo

Inizio delle contrattazioni nel forex e massimi e minimi assoluti

L’inizio delle contrattazioni su questa coppia di valute inizia nel novembre del 2001 (ovviamente la nostra piattaforma ha un lasso temporale minore rispetto ad altre piattaforme). L’andamento di questo cross è sempre stato discendente, creando un massimo assoluto nelle primissime fasi di contrattazione, mentre il prezzo continua a rimbalzare sui minimi assoluti.

Massimi e minimi assoluti di GBP/NZD

Riprendendo il discorso di prima, possiamo notare come il massimo assoluto lo abbiamo ottenuto nel mese di dicembre del 2001 ad un prezzo di 3,5369$. Da quel momento in poi solamente nel mese di agosto il prezzo ha tentato un rimbalzo sui massimi, senza però con i necessari volumi, ed infatti lo scenario che si può vedere sul grafico è nettamente ribassista.

Per quanto riguarda invece il minimo assoluto, lo abbiamo ottenuto nell’aprile del 2013 ad un prezzo di 1,7772$, ma come possiamo notare dal grafico il prezzo più volte si è avvicinato a questo supporto, senza però mai andarlo a ritestare.

forex

COT e analisi di breve periodo su GBP/NZD

Attraverso il COT possiamo vedere che fase di mercato sta attraversando la coppia di valute che stiamo analizzando nel mondo del forex. A cosa ci serve? A posizionarci in scia degli istituzionali oppure dei grandi fondi speculativi. Abbiamo parlato molto del COT nel forex in articoli precedenti e non staremo a dilungarci troppo.

Da un punto di vista del COT possiamo notare come, per i grandi investitori la sterlina rimanga ancora debole, infatti i contratti short detenuti dai trader sono maggiori di quelli long. Mentre per quanto riguarda il dollaro neozelandese anche in questo caso abbiamo una situazione analoga a quella del GBP, infatti i dati riguardo ai contratti detenuti e al numero di trader sono tutti orientati al ribasso (short).

Analisi Forex di Breve Periodo

Come sempre andiamo ad analizzare i tre time frame principali ovvero: monthly, weekly e daily.

Monthly (mensile): da questo time frame possiamo denotare come il prezzo sia in fase laterale, dove il minimo del canale è dato dal minimo assoluto mentre il massimo (o resistenza) lo possiamo trovare al prezzo di 2,100. Gli indicatori come l’RSI, il MACD e le Medie Mobili sono al momento piatti.

Weekly (settimanale): anche in questo caso abbiamo una situazione uguale al time frame descritto precedentemente.

Daily (giornaliero): su questo time frame abbiamo una situazione diversa ovvero: medie mobili e in particolari modo quella a 7 periodi ha cominciato il suo ribasso, l’RSI si trova in zona ipervenduto mentre il MACD si trova al di sotto dello 0. I volumi in queste ultime contrattazioni (specialmente quella di ieri) stanno aumentando, perciò non ci stupirebbe affatto se continuasse la sua corsa ribassista.

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