Il Cambio EUR/USD ad oggi 10/03/2015

Oggi facciamo una analisi approfondita sul cambio euro dollaro, il nostro cambio di riferimento e lo andremo ad analizzare sia da un punto di vista analitico e sia da un punto di vista grafico, con sempre i principali tre time frame che usiamo: mensile, settimanale e giornaliero. L’ultima volta che abbiamo parlato del cambio EUR/USD, risale al 13 febbraio

Il punto di vista analitico del cambio euro dollaro

Ci sono due punti di vista in ottica analitica su questo cambio che andiamo ad analizzare, ovvero:

  • Dati macroeconomici
  • COT

Dati Macroeconomici

Da un punto di vista dei dati macroeconomici, possiamo fin da subito riportare una notizia molto importante, che è stata attesa da tutti i grandi investitori: l’inizio del QE. Quest’ultimo è stato avviato dalla BCE nella giornata di ieri.

Per quanto riguarda le notizie macroeconomiche made in USA, venerdì ci sono state sorprese principalmente sull’occupazione, infatti abbiamo ottenuto le seguenti indicazioni:

  • Tasso di disoccupazione inferiore rispetto le attese (5,5% contro il 5,6% previsto).
  • Variazione Occupazionale non Agricola maggiore rispetto le attese (295K contro i 240K previsto).

COT

Da un punto di vista del COT invece possiamo notare come sul dollaro al momento la situazione rimanga invariata, con gli investitori che continuano a credere nel biglietto verde.

Per quanto riguarda invece la moneta del vecchio continente, i grandi investitori tornano ad acquistare Euro, infatti possiamo riscontrare i seguenti dati:

  • Le Net Position sono passate da -177.000 unità di due settimane fa a -172.000 contratti dell’ultima rilevazione.
  • Anche sul Cot Index abbiamo avuto un miglioramento, passando dal 26% al 34%.

cambio_euro_dollaro_cot

Il punto di vista grafico sul cambio euro dollaro

Passiamo ad un punto di vista grafico per quanto riguarda il cambio preso in considerazione, ed andremo ad analizzare i tre time frame di riferimento.

Mensile (Monthly)

Su questo time frame possiamo notare come il mese di febbraio si sia chiusa con una pin ribassista, e in questo mese la conferma ci è arrivata dal movimento short in atto. Ovviamente è scontato dire che questo crollo è stato dato dalla conferma del QE e dagli ottimi dati macro provenienti da oltre oceano. Da un punto di vista degli indicatori abbiamo la seguente situazione:

  • Le Medie Mobili si trovano tutte orientate al ribasso
  • RSI che al momento si trova in zona ipervenduto
  • MACD al di sotto dello 0.

Settimanale (Weekly)

Su questo time frame andiamo a confermare quello che abbiamo detto nel precedente time frame, ovvero la vision sul cambio euro dollaro rimane ribassista.

Giornaliero (daily)

Nella giornata di ieri il prezzo ha tentato un timido rimbalzo, dopo le quattro sedute in perdita avute nei giorni precedenti sul cambio euro dollaro. La situazione degli indicatori non cambia molto rispetto al time frame analizzato precedentemente, ci aspettiamo un ritorno del prezzo in area 1,115/1,12, prima di un altro calo intorno alla zona 1,07/1,05 (vision confermata anche dalle principali banche mondiali).

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