2014: una somma di fine anno

Siamo ormai quasi giunti a fine anno. Per questo motivo, essendo questo l’ultimo articolo per me del 2014, ho deciso di “tirare le somme” dell’anno, analizzando gli ultimi dati pervenuti e le novità del prossimo futuro.

Occupazione

Secondo i dati dell’ANSA, in quest’ultimo anno la percentuale di adulti lavoratori è tristemente diminuita: sono infatti in totale 22.420 milioni. Ciò indica una diminuzione degli occupati rispetto al 2013 del 2.1%, pari a 478 mila nuovi disoccupati nell’anno.

Particolarmente sensibile al calo dell’occupazione è stata la fascia di lavoratori compresa tra i 15 e 64 anni: la percentuale di occupazione di questa categoria di lavoratori, nell’UE è pari al 64.1%, risultato nettamente migliore di quello italiano, pari al 55.6%.

I Titoli di Stato: l’andamento dei tassi d’interesse

Dopo tanto tempo passato a preoccuparci dell0 SPREAD dei nostri BTP rispetto al BUND tedesco, dopo altrettanto tempo passato a preoccuparci (o a fare affari d’oro, dipende dalla situazione) grazie ad alti rendimenti che offrivano i nostri titoli di stato, l’aria sembra essere cambiata.

In coincidenza quasi con la fine dell’anno, e per essere precisi nel giorno dell’antivigilia di Natale, i tassi di interesse dei nostri Buoni ordinari del Tesoro hanno sfondato il muro, prima tanto lontano, dello 0%, arrivando a garantire un rendimento del -0.01%.

Cosa vuole dire? Che se un investitore acquistasse 100 euro di titoli di stato italiano per tre mesi, alla fine del periodo si vedrebbe restituito un capitale di 99.9 euro. In pratica, avrebbe “pagato” un centesimo per aver concesso un prestito allo Stato. Questo è spiegabile con l’estrema sicurezza garantita da un Titolo emesso dal nostro Stato.

Ovviamente, questo traguardo non è stato raggiunto solo grazie a “meriti” italiani, ma soprattutto grazie al pericolo di deflazione che attanaglia tutta l’Eurozona. L’Italia non è poi nemmeno il primo paese che raggiunge i tassi negativi nei Titoli di Stato, anzi: prima di noi ci sono stati paesi quali Germania, Olanda, Francia e Belgio.

A tal riguardo, sempre per cercare di scongiurare il pericolo deflazione, la BCE potrebbe già dal mese prossimo intraprendere un’azione di riacquisto dei Titoli di Stato ormai troppo sicuri. Persino i BTP (di durata decennale) hanno raggiunto il loro limite in negativo: il tasso di interesse su di essi il 22 dicembre era pari all’1.93%.

Legge di stabilità

Infine, dopo tante polemiche e discussioni, anche la cosiddetta legge di stabilità è riuscita ad essere approvata sia alla Camera sia al Senato, e si appresta dunque a divenire legge.

Tra le decisioni, possiamo annoverare le più importanti: un credito d’imposta per i lavori di recupero abitativo o di efficientamento energetico e per gli investimenti in ricerca; il bonus Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 26 mila euro l’anno; il congelamento del canone RAI, che rimarrà pari a 113.50 euro per tutto il 2015.

E’ stata inoltre prevista una proroga della compensabilità tra i crediti commerciali verso le PA e i debiti fiscali, anche se le somme (obbligatoriamente certificate) non devono superare l’importo dei tributi iscritti a ruolo. 20 miliardi sono stati invece stanziati per le sovvenzioni alle assunzioni dei disabili.

Post a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.