Rieccoci con un nuovo capitolo sulla storia di una moneta mondiale, questa settimana andremo a parlare della banconota verde più famosa al mondo ovvero: il dollaro.
Partiremo in questa prima parte dalle origini per poi nella seconda parte (che pubblicheremo settimana prossima) andare a concludere il discorso.
Origine del termine dollaro
Il nome del dollaro statunitense deriva dal dollaro spagnolo, una moneta d’argento largamente diffusa durante la guerra di indipendenza americana.
Anche se le banche private emettevano valuta supportata dal dollaro spagnolo, il governo federale non lo fece fino alla guerra di secessione.
Comunque le origini del dollaro derivano dall’antico tedesco daler o taler, nome di una moneta d’argento coniata nel 1519 in Sassonia. Esso è il nome dell’unità monetaria di diversi paesi, tra i quali:
- Stati Uniti
- Australia
- Canada
- Hong Kong
- Nuova Zelanda
- Singapore
Altre nazioni che usano il dollaro statunitense come valuta ufficiale e che sono al di fuori della giurisdizione statunitense sono:
- Ecuador,
- Palau,
- Timor Est,
- Panamá
- Stati Federati di Micronesia.
Storia della valuta verde
Il dollaro venne unanimemente scelto come unità monetaria degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.
Fino al 1791 il valore del dollaro era legato a quello dell’argento o dell’oro o a una combinazione dei due. Dal 1792 al 1873 il dollaro era supportato liberamente da oro e argento, in rapporto di 15 a 1, con un sistema chiamato bimetallismo. Attraverso una serie di cambiamenti legislativi avvenuti tra il 1873 e il 1900, l’importanza dell’argento fu via via diminuita fino all’adozione formale del gold standard. Il gold standard sopravvisse, con molte modifiche fino al 1971.
Originariamente era ulteriormente suddiviso in 1000 mills, utilizzati fino a quando il Secondo Conflitto Mondiale non rese l’alluminio troppo costoso per essere utilizzato come metallo da conio e l’inflazione crescente li rese di valore insignificante.
Oggi le denominazioni pari o inferiori a un dollaro sono emesse in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emesse in banconote. Esiste sia la moneta che la banconota da un dollaro, anche se la seconda è più comune. Inoltre le moderne banconote statunitensi, indipendentemente dalla denominazione, misurano 6,63 cm in larghezza, 15,6 cm in lunghezza e 0,11 mm in spessore.
Il governo federale statunitense iniziò a emettere valuta durante la Guerra Civile americana; il dollaro venne scelto come unità monetaria degli Stati Uniti il 6 luglio 1785 (come detto pocanzi): fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.