Petrolio, finita già la fase rialzista?


Oggi torniamo a parlare di una delle materie prime più colpite in questi ultimi mesi, ovvero il petrolio. Dopo il grande ribasso di questi mesi, in questi ultimi giorni il prezzo del petrolio ha cercato un rimbalzo. Andiamo a vedere:

  • quello che è successo
  • quello che sta succedendo
  • quello che potrebbe succedere

Cosa è successo al petrolio?

In qualche precedente articolo, avevamo parlato di questo deprezzamento che si è venuto a creare nei mesi precedenti. Avevamo anche parlato di quegli stati che risentivano principalmente di questo abbassamento dei prezzi. Di seguito faremo un piccolo riassunto:

Secondo l’agenzia americana di rating FITCH, le due nazioni che stanno soffrendo maggiormente sul deprezzamento giornaliero del petrolio sono: Venezuela e Iran. Entrambe per avere un “pareggio di bilancio” e non perderci nella produzione di questo bene, il prezzo dovrebbe quotare almeno 110$ al barile.

Cosa sta succedendo

Da lunedì il prezzo del petrolio ha cominciato il suo rimbalzo tanto atteso, dopo una fase di lateralità che durava ormai da qualche settimana. Infatti possiamo notare (dal grafico riportato qui di seguito), come il prezzo continuava a rimanere vicino al supporto di 45,16$.

Quello che a noi interessa al momento e vedere se il ritraccimaento in atto potrà continuare oppure no. Ma prima di analizzare il grafico, andiamo a vedere come sono posizionati i grandi investitori su questa materia prima.

Da un punto di vista del COT possiamo notare i seguenti dati:

  • Due settimane fa avevamo una Net Position di 281.269 contratti e un Cot Index al 25%
  • L’ultima rilevazione fatta (ovvero la scorsa settimana) evidenzia come le Net Position siano diminuite a 274.271 contratti, stessa cosa è successa al Cot Index che si è attestato al 22%.

Questi dati ci fanno capire che al momento i grandi investitori rimangono ancora attendisti sul petrolio, ma stanno acquisendo fiducia verso questo bene primario. Se andiamo un attimo a ritroso nel tempo, ad ottobre dello scorso anno avevamo una situazione un po’ più drammatica con il Cot Index allo 0% e le net position che oscillavano drasticamente.

Vedendo quello che sta succedendo sui contratti scambiati nei primi due giorni della settimana, possiamo notare come la vision generale sia rialzista. La candela di ieri è dovuta principalmente ad un ritracciamento dopo che il prezzo ha guadagno in tre giorni 850 Pip (ed ha annullato all’incirca un mese di sedute di mercato).

petrolio

Perciò rimaniamo attendisti, e vediamo se il prezzo riesce a rompere al rialzo la resistenza che precedentemente era un ottimo supporto a 53,55$. In caso di rottura c’è la possibilità che il prezzo arrivi a toccare i 59$ al barile.

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