Gas naturale, attenzione è un momento chiave!


Il mercato del gas naturale da sempre si presenta instabile e molto volatile, ma se da una parte tutto ciò può essere molto pericoloso dal punto di vista del trading, dall’altra è proprio su strumenti di questo tipo che si possono cogliere con le dovute cautele occasioni davvero interessanti.

Una di questa arriva proprio nei periodi di cambiamento climatico e prende in considerazione la stagionalità, elemento abbastanza affidabile nel settore delle materie prime, che in questo frangente potrebbe anche condizionare la direzionali di questa materia prima.

I mesi di settembre ed ottobre rappresentano un momento importante in chiave rialzista e dopo una stagione estiva molto deludente sotto l’aspetto climatico che ne ha condizionato soprattutto la domanda rispetto ad un’offerta abbondante, il problema delle scorte globali è tornato ad essere di primaria importanza.

Gas naturale, la chiave è l’offerta

Negli ultimi tempi ed ancor di più dopo l’avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, il problema dell’eccesso di offerta sul mercato del gas naturale è diventato il vero ago della bilancia capace di far muovere i prezzi in una o nell’altra direzione.

Gli Stati Uniti con il loro progetto di indipendenza energetica, la Russia che resta un paese chiave per la produzione di gas ma anche il Qatar che gioca un ruolo geopolitico delicato per questa materia prima, stanno inondando il mercato di offerta mentre ciò che sta mancando sembra essere al contrario l’offerta che risulta in contrazione stando agli ultimi rapporti dell’ente energetico di riferimento.

La correlazione con il petrolio resta valida perché solitamente, essendo estratti nello stesso tempo, queste due materie prime si muovono in modo abbastanza simbiotico ma anche il dollaro americano resta un fattore importante come per tutto il mondo delle commodities essendo esse quotate a livello internazionale nella divisa americana.

Proprio la debolezza del dollaro ha impedito il crollo delle quotazioni di questa materia prima che ha attraversato un’estate anomala e davvero difficile ma in questo inizio di autunno sembra apparire una sorta di spiraglio per un buon rimbalzo stagionale delle quotazioni.

Gas naturale, gli uragani possono sconvolgere l’equilibrio dei prezzi

Gli ultimi eventi atmosferici che hanno devastato parte degli Stati Uniti, del Messico e delle isole limitrofe potrebbero cambiare la situazione anche se non è detto che per forza tutto evolverà verso un rialzo delle quotazioni.

Se da una parte la produzione durante le situazioni d’emergenza viene arrestata dall’altra anche la richiesta viene meno causa la fuga da molte zone abitate della popolazione in cerca di rifugio per l’arrivo degli ultimi uragani Maria, molto potente ed Josè, comunque insidioso.

Le temperature in generale sono ancora variabili negli Stati Uniti dove non fa ne caldo ne freddo in maniera uniforme ma più in generale la richiesta comincia ad essere un po’ più elevata rispetto alla media. Decisivi saranno anche i prossimi report circa le scorte che non potranno non essere condizionate proprio dal passaggio dei cataclismi naturali appena citati.

Dal punto di vista operativo, unendo alla stagionalità anche la situazione sul Cot report, relativa ai grandi investitori, abbiamo un aumento dell’open interest circa questa materia prima e questo potrebbe favorire un aumento della forza al rialzo dopo un periodo piuttosto incerto e laterale.

Sui livelli attuali, qualsiasi ritracciamento verso la zona dei 3$ può rappresentare un’occasione buy con obiettivo di breve-medio termine in area 3,45-3,48$ ma occorrerà prestare molta attenzione alle previsioni meteo e alle notizie a livello fondamentale, spesso decisive rispetto a fattori tecnici su questo volatilissimo mercato.

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