Timingcharts: sai usare questo strumento online?


Qualche settimana fa avevo accennato all’uso di Timingcharts, in un articolo che riguardava il COT. Per chi se lo fosse perso, facciamo un breve riassunto qui di seguito. Ma non sarà lui il tema centrale, bensì l’uso di questo strumento dopo vari aggiornamenti fatti in questi anni.

Che cosa è il COT e a cosa serve?

Nel 1924, l’US Department of Agriculture Grain Futures Administration, ha pubblicato la sua prima relazione annuale completa di copertura e speculazione nei mercati a termine regolamentati.

All’inizio del 30 giugno 1962, i dati COT sono stati pubblicati ogni mese. In quel momento, la relazione per i 13 prodotti agricoli di base era stata proclamata come: “un altro passo in avanti nella politica di fornire al pubblico con i dati correnti e di base sulle operazioni di mercato dei futures.” Tali relazioni originali poi sono stati compilati su base end-of-mese e pubblicato l’11 o il 12 ° giorno di calendario del mese successivo.

I rapporti COT forniscono una ripartizione di interesse aperto ogni Martedì per i mercati in cui 20 o più operatori detengono posizioni uguali o superiori ai livelli di dichiarazione stabiliti dalla CFTC.

Perche usare Timingcharts?

Come avevo scritto nell’articolo del COT, timingcharts ci serve per semplificarci il lavoro nell’esaminare il report americano che esce ogni settimana. In questo senso non dovremo ogni volta scorporare tutti i dati della tabella ed evitare nell’incorrere di errori inutili.

Come estrapolare i dati?

  1. Prima di tutto, colleghiamoci al sito e selezioniamo l’asset finanziario che più ci interessa. Visto che trattiamo di forex, la miglior soluzione è una moneta, ne abbiamo a disposizione alcune tra cui: dollaro, euro, british pound e via discorrendo.
  2. Selezioniamo il tasto COT e ci si aprirà una finestra sul lato sinistro del nostro schermo. Selezioniamo (se non ci apparirà in automatico) Net Position e deselezioniamo la casella SPEC (visto che nell’analisi quest’ultima classe vale 0). Volendo c’è la possibilità di aggiungere un secondo pannello sempre riguardante il COT come: l’index oppure il move index.
  3. Riandiamo a selezionare l’icona del COT e vedremo a tutto schermo il nostro grafico con tutti i dati rilevati da 30 anni a questa parte (non male, pensate a farlo a mano, non vi semplifica il lavoro?)

Di seguito riporto una immagine riassuntiva di questi tre punti.

Timingcharts

Usare questo strumento è molto utile perché possiamo fin da subito constatare gli effetti del COT sull’andamento della valuta presa in considerazione. Ovviamente possono essere esaminati anche altri asset finanziari come le materie prime oppure le coppie di valute stesse.

Oltre all’immagine riportata pocanzi, abbiamo fatto un video riassuntivo per chi all’inizio non fosse tanto pratico di timingcharts.

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