COT (Commitments of Traders) come si legge?


La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che parlava del COT e sul cosa significava, quando era stato creato e via dicendo. Oggi con questo articolo andiamo a vedere come si legge il COT e se c’è qualche strumento che può semplificarci il lavoro.

Come si accede al COT?

Come dicevamo la scorsa settimana, il COT lo troviamo al sito dell’US Commodity Futures Trading Commision, andiamo sulla sezione market reports e selezioniamo Commitments of Traders. Una volta arrivati sulla pagina, la scorriamo e andiamo alla sezione Current Legacy Reports dove troveremo una tabella con tutti i mercati che la commissione tiene sotto controllo. Ovviamente noi selezioniamo quella del Chicago Mercantile Exchange e scegliamo la voce long format.

Come leggere il COT?

Una volta aperto, ci troveremo davanti una serie di informazioni su tutti gli asset che tratta il Chicago Mercantile Exchange:

  • Materie Prime
  • Valute
  • Indici Finanziari

A noi ovviamente interessa la seconda voce quella delle valute. Scorrendo la pagina, la prima valuta che troviamo è il Russian Ruble, ma visto che la nostra moneta di riferimento è l’euro, direi di analizzare proprio quest’ultima. Di seguito ti riportiamo l’immagine e al di sotto ti spiegheremo ogni singola voce.

COT

Nell’immagine che possiamo vedere sopra, facendo un analisi dall’alto verso il basso, notiamo tre macro categorie che sono:

  • Non Commercial:  in questa macro categoria invece troviamo le banche, gli hedge fund e i più grandi speculatori
  • Commercial: in questa categoria troviamo gli istituzionali
  • Nonreportable Position: siamo noi, i piccoli speculatori.

Sotto ogni macro categoria non possiamo non notare le scritte long e short, e i numeri che troviamo sono i numeri di contratti che ogni speculatore o piccolo trader (nel complesso) ha nel proprio portafoglio. Altra cosa che troviamo è il dato spreading che non è niente altro un numero di contratti long e un numero di contratti short aperti contemporaneamente. A lato dei Commercial e Non Commercial, troviamo il totale delle posizioni deteneute (long/short).

Scorrendo la tabella troviamo il Changes in Commitments from: July 29, 2014 (in questo caso di due settimane fa), questo ci permette di capire in che modo sono cambiate le posizioni long oppure short rispetto alla settimana precedente. Poi abbiamo la Percent of Open Interest Represented by Each Category of Trader dove il dato che risulta è la trasformazione dei dati elencati sopra in percentuale.

Arrivando alla fine della tabella, troviamo ancora due sezioni ovvero:

  • Il numero dei trader (Number of Traders in Each Category)
  • La percentuale dei maggiori 4/8 investitori (Percent of Open Interest Held by the Indicated Number of the Largest Traders)

Mi soffermo principalmente su questa ultima categoria, visto che ci dice la percentuale dei 4 o 8 investitori più grandi che stanno tradando su quella valuta e ci fa capire che direzione hanno preso se long o invece short (dato da non sottovalutare assolutamente).

NOTA! Se ogni volta non vuoi fare questo procedimento e vuoi velocizzare il tutto, ti consiglio timingcharts che attraverso l’indicatore del COT riassume tutti i dati riportati nella tabella che abbiamo analizzato.

Di seguito il video riassuntivo di questo articolo!

2 Comments

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  1. gianluca
    gennaio 28, 10:26 gianluca

    I 4 o 8 investitori più grandi Chi sono? Commercial o non commercial? penso sia utile sapere anche questo.

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    • Luca Luongo
      gennaio 28, 12:16 Luca Luongo

      Buongiorno Gianluca,

      I 4 o 8 investitori più grandi sono i non commercial! Grazie per il dubbio che hai sollevato, cosicchè da andare a chiarire questo aspetto!

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