Indicatori Tecnici, quali scegliere tra i tanti?


Oggi vi vogliamo parlare di alcuni indicatori tecnici che vi possono servire nel momento in cui state scegliendo se, entrare in una posizione oppure no. Ci sono tanti indicatori, ma noi qui di seguito, vi riporteremo quelli che usiamo principalmente noi senza confondervi più di tanto le idee all’inizio.

I tre indicatori di cui vi parleremo oggi sono:

RSI

L’Indice di Forza Relativa è uno degli indicatori più popolari nel mondo delle valute, perchè ci da una prima indicazione in che direzione sta andando il nostro mercato. Non vi daremo formule da risolvere, per non farvi confondere all’inizio, più avanti andremo ad analizzare nel dettaglio questo aspetto.

Una cosa certa che vi diamo sono i parametri per settare questo indicatore ovvero 14 (che sarebbero giorni). Alcune piattaforme lo hanno già di default, altre dovrete settarlo voi, ma adesso credo che non avrete più problemi. Se volete sperimentare, potete modificare questo parametro e cercare di adattarlo il più possibile al grafico preso in considerazione.

Da un punto di vista operativo, possiamo darvi le seguenti conclusioni:

  • Quando siamo in Ipercomprato (ovvero quando il nostro RSI supera quota 70 punti), abbiamo un buon segnale di vendita e ci aspettiamo che il prezzo anzichè continuare a salire, cominci a scendere.
  • Quando siamo in Ipervenduto (ovvero quando il nostro RSI si porta al disotto dei 30 punti), abbiamo un buon segnale di acquisto e ci aspettiamo che il prezzo anzichè scendere ancora, comincerà a salire.

rsi2

MACD

Questo indicatore viene costruito in base a due medie mobili che hanno diversa velocità (di questo argomento ne avevamo parlato qua), e se la distanza tra queste due medie aumenta, siamo davanti ad una accellerazione, mentre al contrario ci troveremo davanti ad una congestione.

Da un punto di vista operativo, agiamo in questo modo:

  • Quando la media più veloce incrocia (signal line) dal basso verso l’alto la media più lenta (trigger line), si ha un segnale di acquisto.
  • Quando la media più veloce incrocia dall’alto verso il basso la media più lenta, si ha un segnale di vendita.

In questo indicatore possiamo notare come non ci siano delle zone di ipercomprato o ipervenduto, il tutto va molto ad interpretazione della persona, dopo un attenta analisi.

macd

 Oscillatore Stocastico

Questo indicatore indica la posizione del nostro prezzo all’interno di un determinato lasso temporale. L’oscillatore è composto anche in questo caso da due linee (denominate %K e %D) che oscillano tra 0-100, questo ci indica che se ci troviamo vicino a 100, siamo in una situazione di massimi del periodo, mentre viceversa siamo in una situazione di minimo del periodo.

Da un punto di vista operativo possiamo notare molte cose con questo indicatore:

  • Osserviamo zone di ipercomprato (superiore agli 80 punti) o zone di ipervenduto (minore ai 20 punti), e questi potrebbero già essere primi segnali di vendita.
  • Osserviamo segnali di acquisto se la linea (%K) taglia, dal basso verso l’alto la linea (%D) nella sua zona di ipervenduto.
  • Osserviamo segnali di vendita se la linea (%K) taglia, dall’alto verso il basso la linea (%D) nella sua zona di ipercomprato.

2_Stocastico_parte2

Adesso tocca a voi, quale scegliete? Un consiglio non mettete sul vostro grafico più di due indicatori!

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