Eurozona e BCE: cosa fanno esattamente?

Tutti noi, soprattutto in questo periodo di crisi, abbiamo sentito più volte parlare di Eurozona e Banca Centrale Europea.

Ma cosa significano, realmente, questi termini? Quali sono i veri poteri della BCE? (Questa domanda mi è stata posta la prima volta da una mia amica, dopo che un conoscente le aveva assicurato che la BCE stampasse moneta ogni volta che ne aveva bisogno, senza controllo).

L’eurozona  è in realtà null’altro che un termine che riunisce tutti i paesi dell’area Euro. Più importante dell’Eurozona è l’Eurosistema, temine meno famoso e più tecnico, che indica i paesi che hanno adottato come moneta l’Euro (attualmente diciotto): in questa zona agisce la politica monetaria europea.

E’ un concetto lievemente diverso rispetto a quello dell’Eurozona, poiché in essa sono compresi i paesi con moneta diversa dall’euro, ma inseriti in quell’ambito geografico (ad esempio la Svizzera).

BCE e la politica monetaria

In pratica, la BCE può “fare qualcosa”  solo nell’Eurosistema. Ma cosa fa di preciso la BCE? Essa è l’organo centrale che controlla la politica monetaria: è lei dunque che sceglie quanta moneta far circolare.(In realtà ha anche molti compiti minori, ma per semplicità ora approfondiremo questo aspetto).

E’ lei, infatti, che stampa la moneta, quella che poi ognuno guadagna col proprio lavoro. Ovviamente la quantità di moneta che stampa di volta in volta è calcolata molto attentamente, e corrisponde alla quantità di moneta (sia cartacea che ferrosa) che si è usurata e che per questo è stata ritirata dal commercio.

In questa maniera si assicura che la quantità di Euro in circolazione sia sempre la stessa. Se poi, per qualche motivo, la BCE decidesse di modificare l’inflazione, potrebbe decidere di stampare un maggiore (o minore, nel caso di una stretta monetaria) quantitativo di moneta.

Compito molto importante della BCE è poi quello di fissare il tasso di interesse con cui poi si regoleranno le banche. Un tasso particolarmente alto indica un costo alto nell’ assumere debiti (perché gli interessi che pagherò sul prestito saranno maggiori), e quindi scoraggerà la richiesta di prestiti.

bce

Viceversa, un tasso particolarmente basso di interesse inviterà i cittadini (e le imprese)  a chiedere prestiti. Altra importante prerogativa della Banca Centrale Europea è quello di fissare un tasso di riserva di liquidità.

Questo tasso è una percentuale dei capitali che le banche hanno in attivo (principalmente dai conti correnti dei suoi clienti) che sono costretti a mantenere “in cassa”.

Poiché i conti correnti permettono ai clienti delle banche di ritirare i soldi in qualsiasi momento, questa percentuale di riserva obbligatoria assicura che le banche abbiano liquidità sufficiente al pagamento. (In realtà, le banche hanno sempre anche riserve supplementari).

La percentuale delle riserve modifica anche la situazione economica: se questa percentuale è alta, le banche potranno concedere a prestito molti meno soldi, poiché gli altri sono impegnati.

Ecco, dunque, quali sono le (vere) azioni che può mettere in atto la BCE per modificare la politica monetaria europea.

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