Aumento dell’IVA in Giappone: le condizioni sul lungo periodo


Come abbiamo già scritto, quasi sei mesi fa il premier giapponese Shinzo Abe ha decretato un rialzo dell’IVA di tre punti percentuali, portandola dal 5 all’8% dopo le ultime notizie positive giunte dall’economia. Questa riforma avrebbe dunque permesso, secondo il governo nipponico, di migliorare ancora di più l’economia del paese, visto che alla manovra si accompagnarono diverse forme di incentivi per le aziende. E l’EUR/JPY come avrà reagito sul lungo termine?

Le richieste alle aziende

A fronte di un aumento dei sussidi versati alle aziende e di un maggior sgravio fiscale per quest’ultime (facilitazioni permesse dall’aumento delle entrate statali a seguito dell’aumento dell’IVA), il governo giapponese ha chiesto alle sue aziende qualcosa in cambio: un aumento dei salari per i lavoratori, in modo da provocare un circolo positivo nell’economia.

Tutto ciò avveniva agli inizi di novembre 2013. A metà marzo, il governo ha deciso di passare dalle richieste alle minacce: ha infatti avvisato che avrebbe di lì a breve reso pubblica la lista delle aziende che non si erano adeguate alle richieste governative (ed a quelle sindacali, che avevano subito fatto pressione in tal senso) e che quindi non avevano aumentato i salari come promesso.

Reazioni sul lungo periodo

Abbiamo già analizzato in precedenza come l’aumento dell’IVA abbia influito nei cambio monetari tra Giappone ed Europa e tra Giappone e USA.

Il tentativo di aumentare gli stipendi però, ha provocato altre modifiche al mercato? E la minaccia del governo nei confronti delle aziende?

Il cambio EUR/JPY

La richiesta di aumento dei salari è avvenuta il primo giorno di Novembre, data in cui il cambio EUR/JPY era pari a 133.52. A seguito della richiesta governativa, possiamo notare un deciso rafforzamento dello Yen a scapito dell’Euro, tanto che il cambio arriva a 131.64 all’8 novembre.

L’ipotesi di pubblicare la lista delle aziende inadempienti risale invece al 14 marzo di quest’anno: in quella data, il cambio EUR/JPY si attestava a 140.50. Subito dopo la notizia, il cambio si rafforza decisamente dal lato dell’euro: il 17 marzo il cambio è pari a 141.72.

Il rafforzamento dell’euro, però, non è finito: nonostante una breve discesa del 18 marzo, in cui il cambio scende di uno 0.45, esso riprende la sua salita il giorno successivo, con un cambio pari a 142.75. Di seguito vi mostriamo il grafico dell’EUR/JPY del periodo preso in considerazione.

EUR_JPY-4

A quanto pare dunque sembrerebbe che il tentativo di alzare i salari abbia rafforzato lo Yen sui mercati internazionali, mentre la notizia che non tutte le aziende hanno approvato l’iniziativa lo ha svalutato.

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  1. marzo 26, 14:03 upnews.it

    IVA in Giappone: le condizioni sul lungo periodo

    Come abbiamo già scritto, quasi sei mesi fa il premier giapponese Shinzo Abe ha decretato un rialzo dell’IVA di tre punti percentuali, portandola dal 5 all’8% dopo le ultime notizie positive giunte dall’economia. Questa riforma avrebbe dunque permesso,…

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