La tassazione del capital gain


Articolo a cura della Dott.ssa Patrizia Saderi

In questo articolo spiegherò che cos’è il capital gain, come si calcola la base imponibile, qual è la tassazione e come si dichiara.

Che cos’è il Capital Gain?

Il capital gain è la differenza positiva tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto di un determinato strumento finanziario. Si tenga conto che il prezzo di acquisto è al lordo degli oneri accessori, ma non comprende interessi passivi e rivalutazioni. Ovviamente, con il termine “strumento finanziario” non si intendono soltanto i titoli azionari o obbligazionari, ma sono compresi anche i titoli di Stato, le valute, le opzioni binarie, le quote societarie…

Calcolo della base imponibile e tassazione

Sostanzialmente la base imponibile è data dalla differenza tra il prezzo di vendita di uno strumento finanziario e il suo “costo fiscale”. Questo varia a seconda della categoria in cui rientra il capital gain:

  • È definito reddito d’impresa, se la plusvalenza è conseguita nell’ambito dell’attività imprenditoriale – in questo caso si fa riferimento all’art. 87 del TUIR;
  • È definito reddito diverso, quando la plusvalenza è prodotta da una persona fisica, al di fuori dalla sua attività imprenditoriale – in questo caso si fa riferimento all’art. 67 del TUIR lettera c).

Se si tratta di reddito d’impresa, la tassazione sarà quella prevista dal proprio regime fiscale. Mentre se si tratta di redditi percepiti da una persona fisica, non esercente attività d’impresa, il capital gain è assoggettato ad imposta sostitutiva. Con l’art. 88 della Legge di Bilancio 2018, è stata creata un’unica aliquota pari al 26%: non verrà, quindi, più utilizzata la tassazione progressiva IRPEF per i dividendi e le plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate.

Come dichiarare il Capital Gain

Ovviamente se si tratta di reddito d’impresa verrà semplicemente sommato agli altri e inserito nell’apposito foglio del modello UNICO. Per quanto riguarda, invece, il capital gain come “redditi diversi”, ci sono due differenti opzioni:

  1. Il regime dichiarativo, nel quale il trader sceglie di calcolare autonomamente il proprio capital gain (utilizzando il metodo LIFO), lo incassa al lordo delle imposte e successivamente lo inserisce nella dichiarazione dei redditi e versa l’imposta sostitutiva del 26%;
  2. Il regime amministrato, nel quale la tassazione è a carico dell’intermediario abilitato e il contribuente è esonerato dagli obblighi dichiarativi: in pratica il trader decide di farsi amministrare il capital gain e l’intermediario dovrà applicare ad ogni guadagno una ritenuta d’acconto pari al 26%, quindi il trader incasserà il suo capital gain al netto delle imposte.

Per quanto riguarda la compensazione delle minusvalenze, con il regime dichiarativo c’è la possibilità di compensare le minusvalenze in sede di dichiarazione dei redditi, entro 4 anni dalla data in cui si sono formate; mentre con il regime amministrato si possono compensare direttamente plusvalenze e minusvalenze conseguite presso lo stesso intermediario, sempre entro 4 anni dalla loro formazione.

Il Capital Gain nel modello UNICO

Se le transazioni avvengono tramite un broker estero non idoneo ad agire come sostituto d’imposta (ossia senza un rapporto di mandato con una società italiana o una stabile organizzazione in Italia) bisognerà obbligatoriamente utilizzare il metodo dichiarativo.

In questo caso verrà compilata la Sezione II del Quadro RT della dichiarazione dei redditi, in questo modo:

  • ï Rigo RT 21 – totale delle vendite degli strumenti finanziari;
  • ï Rigo RT 22 – totale degli acquisti degli stessi strumenti finanziari;
  • ï Rigo RT 23  differenza tra i due righi precedenti, che può far scaturire una plusvalenza o una minusvalenza;
  • ï Rigo RT 27 – nel quale viene calcolata l’imposta sostitutiva.

I dati appena descritti sono reperibili facendosi rilasciare una Certificazione dal proprio Broker. Se il Broker a cui ci si rivolge è estero, bisognerà soddisfare anche gli obblighi di monitoraggio dei rapporti finanziari al di fuori del territorio dello Stato, compilando il Quadro RW per il calcolo dell’IVAFE.

Se avete dubbi, volete approfondire l’argomento o necessitate di un ausilio per la compilazione del modello UNICO, non esitate a contattarmi.

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